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PROGRAMMA 2018

  • cinema cinema
    20.00

    Inaugurazione Human Rights Nights 2018

    MAST.AUDITORIUM

    UNTITLED / VIAGGIO SENZA FINE di Michael Glawogger, Monika Willi (Austria/Germania 2017, 105’)

    Un’opera che intende mostrare il mondo a cui si può dare vita quando ci si affida semplicemente all’istinto e alla propria curiosità. Un  viaggio tra Italia, Balcani e Africa alla ricerca dell’inaspettato. Scardinando il concetto stesso di racconto, nel dicembre del 2013 il regista Michael Glawogger decide di partire per un anno attraversando tutti i continenti senza fermarsi. Vuole filmare andando semplicemente incontro a ciò che accade e lasciandosi stupire dall’inatteso. Serendipity è l’unico concetto e l’unica regola creativa a cui attenersi. Dopo 4 mesi e 19 giorni Glawogger muore improvvisamente durante le riprese. Monika Willi, sua storica montatrice, raccoglie la sfida dell’imprevisto e la continua. Regalandoci un omaggio sulla bellezza travagliata del mondo e un inno alla potenza visiva e poetica di questo regista.

    Introduce Antonio Martino (Regista documentarista)

    Per registrarsi www.mast.org

     

  • cinema cinema
    17.00

    Dis-Integrazioni / Lavoro e Umanità

    MAST.AUDITORIUM

    COMPLICIT di Heather White e Lynn Zhang (Cina, USA, Hong Kong 2017, 90’)

     Girato in 3 anni, il film segue il viaggio di Yi Yeting, operaia migrante cinese, ora attivista, nella sua lotta contro l’industria globale elettronica. Mentre affronta gli effetti di una leucemia provocata dagli effetti del suo lavoro, Yi Yeting studia diritto del lavoro per prepararsi ad una battaglia legale contro i suoi datori di lavoro. Ma la battaglia per la protezione di milioni di lavoratori cinesi contro il diffondersi di malattie terminali causate dalle terribili condizioni di lavoro richiede un confronto con le multinazionali quali Apple e Samsung. Sfortunatamente, né i potenti business, né il Governo desiderano che tali scandali emergano.

    Introduce Marina Timoteo (Direttore Istituto Confucio, Università di Bologna)

    Per registrarsi www.mast.org 

     

     

  • cinema cinema
    20.00

    Dis-Integrazioni / Lavoro e Umanità

    MAST.AUDITORIUM

    THE WORKERS CUP di Adam Sobel (Regno Unito 2017, 89’)

    Nei campi di lavoro in Qatar, lavoratori migranti africani e asiatici costruiscono le strutture della World Cup 2022, dando vita a una competizione a sé: la Workers Cup. Nel 2022, il Qatar ospiterà il più grande evento sportivo del mondo, il FIFA World Cup. Attualmente, lontano dalle luci dell’evento, dalle star dell’atletica e dai fans, la competizione è il lavoro di 1.6 milioni di lavoratori migranti – tra condizioni di lavoro disumane, salari minimi, alloggi malsani. 

    Per registrarsi: www.mast.org

  • cinema cinema
    14.30

    Visual Conference: Dipartimento di Storia Culture e Civiltà

    Aula 1, Dip. Storie, Culture, Civiltà (UNIBO), Via Zamboni 33

    Dis-Integrazioni? Violenza, Conflitti, Razzismi e Resistenze

    Disintegrazione della società e dei valori; Polverizzazione delle città e delle persone - guerre e conflitti; Disintegrazione della Terra - cambiamento climatico; Frammentazione dei diritti - disintegrazione delle sicurezze; Dis-umanità - respingimenti alle frontiere; Integrazione - assimilazione e unione dinamica in una società diversa e plurale. Frammenti visuali, video virali, reportage news, ads e clip di  ONG e social media in un dibattito con attivisti, artisti, intellettuali, studenti e studiosi.

     

    Programma Visual Conference

  • musica musica
    19.00

    DuoOdara 100% MPB - Musica Popular Brasileira

    Moustache, Via Mascarella 5/A

    In omaggio a Marielle Franco e alle donne attiviste per i diritti umani in Brasile e nel mondo.

  • cinema cinema
    17.00

    Dis-Integrazioni / Dis-Umanità alle Frontiere

    Aula G, UNIBO, Ex Belmeloro, Via Andreatta 8

    L’ORDINE DELLE COSE di Andrea Segre (Italia, Francia 2017, 112’)Corrado è un alto funzionario del Governo specializzato in politiche di contrasto all’immigrazione clandestina. In missione nella confusa e arroventata Libia post-Gheddafi, si muove tra stanze del potere, porti e disumani centri di detenzione per migranti. L’incontro con Swada, una donna somala che sta cercando di raggiungere il marito in Europa, lo pone di fronte a un dilemma: come tenere insieme la legge dello stato e l’istinto umano di aiutare qualcuno in difficoltà? Dopo La prima neve, che raccontava una storia d’immigrazione vista dalla parte del migrante, in questo film intenso, rigoroso e di bruciante attualità, Segre ribalta la prospettiva mostrando la crisi di chi quei movimenti deve gestirli e coordinarli, una crisi che s’insinua ‘pericolosa’ nell’ordine delle cose. “Ho cercato in Corrado, nel suo ordine e nella sua tensione emotiva, quelle della nostra civiltà e del nostro tempo. Sappiamo bene quanto stiamo abdicando ai nostri principi negando diritti e libertà a essere umani fuori dal nostro spazio, ma proviamo a non dircelo, o addirittura a esserne fieri” (Andrea Segre)

    Introduce Dario Melossi (Università di Bologna)

  • cinema cinema
    19.00

    Dis-Integrazioni / Dis-Umanità alle Frontiere

    Il Cerchio – dalla Libia a Via Libia, via Libia 72

    SOTTO UN PONTE di Federica Falancia, Amos Ferro, Lukasz Risso (Italia 2018, 10’)

    Uno sguardo alle attività quotidiane di uno spazio di socialità alternativa che sostiene il valore della differenza e propone progetti aperti di accoglienza, solidarietà e cultura.

     

    Aperitivo & Musica in omaggio al movimento globale dei rifugiati e migranti nel mondo.

     

     

  • cinema cinema
    20.30

    Incontro con il regista Andrea Segre

    Aula 38, UNIBO, Via Zamboni

    L’ORDINE DELLE COSE di Andrea Segre (Italia Francia 2017, 112’) 

    Replica In collaborazione con Link Studenti Indipendenti Bologna, Spoiler Festival – L’Università è un’altra cosa

     

  • arte arte
    18.00

    Brindisi apertura Human Rights Nights 2018

    Il Cameo, Piazzetta Pier Paolo Pasolini

    Aperitivo & Musica – HRNs

    Inaugurazione mostra fotografia Images beyond of Naf River Basin 

    Un progetto fotografico di Film 4 Peace Foundation e Lokoyog – Move Media Communication.

     

  • cinema cinema
    20.00

    Inaugurazione HUMAN RIGHTS NIGHTS FILM FESTIVAL 2018

    Cinema Lumière

    THE RAPE OF RECY TAYLOR di Nancy Buirsky (USA 2017, 91’)

    1944, Alabama: la ventiquattrenne nera Recy Taylor viene brutalmente violentata da una banda di sei uomini bianchi. Con coraggio identifica e denuncia i suoi stupratori, assistita da Rosa Parks, colei che avrebbe anni dopo ispirato lo storico boicottaggio dei bus di Montgomery. Imbastendo interviste moderne, rari documenti d’epoca e sequenze di race movies (film prodotti per il pubblico afroamericano fino agli anni Cinquanta) Buirsky ricostruisce la storia esemplare di una misconosciuta eroina del movimento per i diritti civili.

    Human Rights Nights Award alla 74° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica – La Biennale di Venezia.

     

  • arte arte
    21.30

    Inaugurazione HRNs Arte e Fotografia

    Biblioteca Renzo Renzi

    Sguardi Complici di Mattia Fiore

    HIPO di Gaetano Massa, a cura di Roberta Fuorvia

    Global Campus Visual Contest 2018 – Diversity and Inclusion 

  • cinema cinema
    22.15

    IL GIOVANE KARL MARK / LE JEUNE KARL MARX

    Cinema Lumière

    IL GIOVANE KARL MARK / LE JEUNE KARL MARX di Raoul Peck (Francia-Germania- Belgio, 2017, 112’)

    “Il cineasta haitiano Raoul Peck conferma, dopo Lumumba, la sostanza politica dei suoi copioni biografici, mai agiografici né retorici. Spiazzano le immagini di questo Marx col cilindro, centrato perfettamente da August Diehl […]. L’anti-filosofo di Treviri ci conquista con il sorriso disarmante ed egemonico: è un ‘genio’ col sigaro, senza soldi, inseguito dagli sbirri come Charlot, che non regge l’alcol, batte Bakunin a scacchi, maltratta i ‘comunisti primitivi’, adora le figlie e fa l’amore appassionatamente con la moglie aristocratica”. (Roberto Silvestri)

     

  • cinema cinema
    16.00

    Dis-Integrazioni / Migrazioni, Traffici e Conflitti

    Biblioteca Amilcar Cabral, Via San Mamolo 24

    SAHEL & SAHARA – CONNEXIONS di Hassan El Bouharrouti (Marocco 2017, 70')

    Il film denuncia le connessioni tra traffici illegali, droga e terrorismo nella regione del Sahel, area a rischio di proliferazione del terrorismo divenuta ormai terra franca per traffici umani, di armi e droga e strategica per il Maghreb e il resto dell’Africa.

    Introduce Anna Maria Gentili (Università di Bologna). Al termine incontro con il regista Hassan El Bouharrouti e Mariasandra Mariani (ex-ostaggio di ACMI)

  • cinema cinema
    18.00

    Dis-Integrazione - Frontiere

    Cinema Lumière

    HAWAII POINT di Lucia Magnifico e Gabriele Macchi (Italia 2017, 15’)

    Allontanandosi dallo sfruttamento dell'immagine della condizione dei migranti, il film girato nel campo profughi la Jungle di Calais, vuole mostrare attraverso gli occhi di un particolare narratore che si autodefinisce il "sovrano del regno", un luogo/non-luogo coi suoi abitanti, talentuosi suonatori.

     

    DO YOU REMEMBER BALKAN ROUTE (Italia 2017, 20')

    Un progetto multimediale di Graphic News & SKM Videofactory

    Tre storie, tra video e fumetto, per raccontare come i profughi abbiano attraversato confini, reali e simbolici, riscrivendo percorsi di memoria sulla geografia balcanica.

     

    VIOLENT BORDERS di Michele Aiello, Giorgio Fuscione e Valentina Marconi (Italia 2018, 31’)

    A due anni di distanza dalla chiusura delle frontiere orientali dell’UE, donne e minori migranti raccontano l’altra faccia dell'eroicizzata Balkan Route. Grazie a una serie di racconti personali ambientati in Serbia, il reportage svela la violenza inflitta a donne e bambini da parte di forze di polizia di alcuni paesi europei e di alcuni gruppi di trafficanti.

     

    LA MERCE SIAMO NOI di Raffaello Rossini (Italia 2017, 55')

    Un road movie che corre lungo le linee disegnate dai campi profughi nel sud est della Turchia. Protagonisti alcuni delle migliaia di bambini siriani che tra montagne di tessuti, in enormi capannoni decadenti, sono diventati protagonisti inconsapevoli del boom economico del settore tessile turco.

    Introducono i registi Lucia Magnifico, Michele Aiello e Claudio Cadei, Medici Senza Frontiere, Amnesty International, Graphic News e SKM Factory

     

  • musica musica
    19.00

    Aperitivo & Musica HRNs

    Brexit Strada Maggiore Bologna

    Resistencia Sonora: Guglielmo Pagnozzi & Ezio Jakinta 

  • cinema cinema
    20.30

    UNE SAISON EN FRANCE

    Cinema Lumière

    UNE SAISON EN FRANCE di Mahamat-Saleh Haroun (Francia 2017, 100’)

    Per un richiedente asilo ricostruirsi una vita è un percorso a ostacoli. Lo sa bene Abbas, professore di francese fuggito dalla guerra in Centrafrica, che nella banlieue parigina cerca con fatica di rimettere radici: una casa, la scuola per i figli, un lavoro al mercato, un nuovo amore. Ma i fantasmi del passato e soprattutto le pastoie della burocrazia rischiano di minare il fragile equilibrio riconquistato. 

  • cinema cinema
    22.30

    NAILA AND THE UPRISING

    Cinema Lumière

    NAILA AND THE UPRISING di Julia Bacha (Palestinav 2017, 75’)

    1987, l’inizio della Prima intifada. Una donna di Gaza si trova a dover conciliare amore, legami famigliari e la lotta per la libertà. Si unirà a una rete clandestina di donne che si battono il diritto di autodeterminazione del popolo palestinese. “La Prima intifada non fu solamente un vibrante e strategico movimento nonviolento di resistenza civile. Per mesi è stata sostenuta da un network di donne palestinesi in lotta sia per la liberazione nazionale che per il raggiungimento della parità di genere” (Julia Bacha).

  • cinema cinema
    09.00

    YOUTH Forum 2018 - matinee con le scuole di Bologna

    Cinema Lumiere / Biblioteca Renzo Renzi

    A CIAMBRA di Jonas Carpignano (Italia, USA, Francia, Germania, Brasile, Svezia 2017, 120’)

    Pio, 14 anni, vive nella piccola comunità Rom denominata A Ciambra in Calabria. Beve, fuma ed è uno dei pochi che siano in relazione con tutte le realtà presenti in zona: gli italiani, gli africani e i suoi consanguinei Rom. Pio segue e ammira il fratello maggiore Cosimo e da lui apprende gli elementi basilari del furto. Quando Cosimo e il padre vengono arrestati tocca a Pio il ruolo del capofamiglia precoce che deve provvedere al sostentamento della numerosa famiglia. Presentato nella sezione Quinzaine des Réalisateurs al Festival di Cannes 2017 e selezionato per rappresentare l’Italia ai premi Oscar 2018 nella categoria Oscar al miglior film in lingua straniera, ha vinto nel 2018 il David di Donatello

    VENERDÌ 11 MAGGIO 
    • 9.00-13.00 - Cinema Lumiere / Biblioteca 
    Renzo Renzi HRNs YOUTH Forum 2018 - matinee con le scuole di Bologna A CIAMBRA di Jonas Carpignano (Italia, USA, Francia, Germania, Brasile, Svezia 2017, 120’) Pio, 14 anni, vive nella piccola comunità Rom denominata A Ciambra in Calabria. Beve, fuma ed è uno dei pochi che siano in relazione con tutte le realtà presenti in zona: gli italiani, gli africani e i suoi consanguinei Rom. Pio segue e ammira il fratello maggiore Cosimo e da lui apprende gli elementi basilari del furto. Quando Cosimo e il padre vengono arrestati tocca a Pio il ruolo del capofamiglia precoce che deve provvedere al sostentamento della numerosa famiglia. Presentato nella sezione Quinzaine des Réalisateurs al Festival di Cannes 2017 e selezionato per rappresentare l’Italia ai premi Oscar 2018 nella categoria Oscar al miglior film in lingua straniera, ha vinto nel 2018 il David di Donatello.
    • 18.00 - Cinema Lumière Socialità alternative Film prodotti a Bologna durante il Workshop pratico di Antropologia Visuale, UNIBO 2018 SOTTO UN PONTE di Federica Falancia, Amos Ferro, Lukasz Risso (Italia 2018, 10') VIA DELLE RUOTE di Margherita Apone, Mattia Fiore, Pasquale Isolato, Antonio Ruggiero (Italia 2018, 10') ARCHIPELAGHI di Daniel Damascelli, Emanuela D'Antonio, Martina Fattori, Marta Padovani (Italia 2018, 10') A seguire UN FRAGILE EQUILIBRIO di Guillermo García López (Frágil equilibrio, Spagna 2016, 81’) Le illuminanti e ‘rivoluzionarie’ parole dell’ex presidente uruguayano José Mujica contrappuntano tre storie provenienti da tre diversi continenti: impiegati giapponesi intrappolati nella macchina produttiva di grandi aziende; migranti sud-sahariani che sfidano la morte per raggiungere l'Europa; famiglie spagnole distrutte dalla recessione e dalla speculazione edilizia. Uno sguardo su un'umanità lacerata da contraddizioni profonde in cerca di un sempre più fragile equilibrio.
    • 19.00 - Il Cameo, Piazzetta Pier Paolo Pasolini Aperitivo & Musica HRNs Downbeat Bologna - AntiRacism Riddims.
    • 20.30 - Cinema Lumière WHOSE STREETS? di Sabaah Folayan (USA 2017, 107’)
    La controstoria dei disordini Ferguson in Missouri, quelli che nell’agosto del 2014 seguirono la brutale uccisione di un ragazzo nero disarmato da parte della polizia. Un anno di riprese sul campo, le voci dei protagonisti e alcune immagini amatoriali restituiscono una verità alternativa rispetto a quella ‘ufficializzata’ dai media e dal governo, la voce di migliaia di residenti e di genitori, artisti e insegnanti provenienti da tutto il paese diventati paladini di una nuova resistenza.
    • 22.30 - Cinema Lumière NEGLECTED LITTLE ONES di Shadi Arabi (Iran 2018, 43’) Da molti secoli i gitani si sono insediati nel territorio iraniano. Vivono in disparte, ai  margini delle città; il loro numero è incerto perché non possiedono documenti d’identità. Prostituzione minorile, compravendita di bambini e matrimoni prematuri sono fenomeni tragicamente all’ordine del giorno all’interno della loro comunità. STARLESS DREAMS di Mehrdad Oskouei (Royahaye Dame Sobh, Iran 2016, 76’) Un viaggio intimo e doloroso all’interno di un carcere femminile iraniano. Alcune sono minorenni, altri madri e sposate, c’è chi ha ucciso, chi ha spacciato droga. Ma oltre il lato criminale, scopriamo donne fra loro solidali, che cantano e piangono insieme per il passato tormentato che condividono. Introduce Shadi Arabi
    SABATO 12 MAGGIO
    • 16.00 - Cinema Lumière Schermi e Lavagne. Cineclub per bambini e ragazzi. Human Rights Nights WALLAY di Berni Goldblatt (Francia-Burkina Faso 2017, 84') Ady è un tredicenne meticcio della banlieue francese. Il padre, a corto di risorse, decide di affidarlo per l'estate allo zio in Burkina Faso. Ma quella che doveva essere una vacanza diventa un avviamento all'età adulta e una riscoperta delle proprie origini. Una commedia drammatica che "utilizza il motivo del viaggio iniziatico per esplorare i cambiamenti del protagonista. Attraverso il suo percorso di riconciliazione lo spettatore si riconosce nella ricerca d'identità con cui ciascuno di noi, nel corso della vita, prima o poi si confronta" (Berni Goldblatt). Drammatico. Dai 12 anni in su
    • 18.00 - Cinema Lumière
    FACE TO FACE WITH ISIS di Stacy Dooley (GB 2017, 45’) A un anno dalla sua prima visita, la giornalista Stacey Dooley torna in Iraq per raccontare la storia straziante delle schiave del sesso dello Stato islamico. La accompagna Shireen, una giovane ragazza yazida per anni prigioniera Mosul e regolarmente violentata. Introduce la produttrice Helen Spooner
    RADIO KOBANI di Reber Dosky (Paesi Bassi 2016, 72’) “Good morning Kobane”. È il saluto con cui ogni mattina la ventunenne curda Dilovan Kiko inaugura le trasmissioni dell’unica stazione radio sopravvissuta durante l’assedio dello Stato Islamico. Girato nell’arco di tre anni, durante e dopo i furiosi combattimenti che hanno ridotto la città in macerie, è insieme un potente documento dell’orrore della guerra e un inno alla speranza. Versione originale con sottotitoli italiani
    • 19.00 - Biblioteca Renzo Renzi Images & Human Rights. Un incontro sul ruolo della fotografia per la rappresentazione dei diritti umani. Intervengono George Urlich (EIUC), Bruna Seu (Birbeck University) e Viviana Carlet (Lago Film Fest). Organizzato in collaborazione con Global Campus Visual Contest
    • 20.15 - Cinema Lumière CITY OF GHOSTS di Matthew Heineman (USA 2016, 90’) Premiato al Sundance, il film documenta la straordinaria esperienza di un gruppo di giornalisti che, sotto copertura, hanno rischiato la vita per documentare l’orrore quotidiano della loro terra assediata dall’Isis. “Raqqa è davvero una città di fantasmi. Fantasmi sono i giovani incorporei e anonimi che raccontano la tragedia; fantasmi sono i corpi massacrati di molti cittadini, prima da Assad e poi dal califfato islamico; fantasmi di morte sono i video che documentano il regno del terrore, fatto di decapitazioni, linciaggi ed esecuzioni pubbliche, che Isis compie nel nome dell’Islam. Raqqa stessa è un fantasma”(Aldo Grasso).
    • 20.30 - Camere d’Aria, Via Guelfa 40 Aperitivo & Musica Babatunde Live & Pier Tosi - Only Good Vibes Night
    • 22.00 - Cinema Lumière LAST MEN IN ALEPPO di Feras Ayyad 
    (Siria-Danimarca 2017, 104’) Un documentario in presa diretta che ci catapulta nel cuore della guerra civile siriana. Seguiamo le vite di tre ‘caschi bianchi’, i volontari che, dopo i bombardamenti e gli attentati terroristici, scavano tra le macerie alla ricerca dei superstiti e dei corpi delle vittime. Sono gli ultimi uomini di Aleppo, quelli che hanno scelto di restare per salvare le vittime della guerra, portando fra le tenebre un barlume di umanità e speranza. Candidato all’Oscar per il  miglior documentario.
    DOMENICA 13 MAGGIO 
    • 16.00 - Cinema Lumière Schermi e lavagne. Cineclub per bambini e ragazzi. Human Rights Nights ADAMA di Simon Rouby (Francia 2015, 82’) 1914: la piccola Adama vive in un remoto villaggio dell’Africa occidentale. Al di là delle scogliere, c’è il regno degli spiriti malvagi, che vogliono la guerra. Quando Samba, suo fratello maggiore, sparisce dal villaggio, Adama decide di andare a cercarlo in Europa. Realizzato con un piccolo budget sull’isola di La Réunion, il fim è stato creato utilizzando tecniche diverse, dall’animazione in stop-motion di modelli di plastilina alla computer graphic. Animazione. Dai 10 anni in su
    • 18.00 - Cinema Lumière GRANMA di Alfie Nze e Daniele Gaglianone (Italia 2017, 35’) Jonathan è un giovane cantante hip-hop di Lagos. Durante una registrazione viene a sapere che il cugino Momo è morto in mare durante la traversata verso l’Europa. Accompagnerà la nonna, incaricata di portare la notizia alla famiglia in un remoto villaggio nel sud-est della Nigeria. Il viaggio sarà l’occasione per un confronto generazionale, tra modi opposti di pensare il futuro e il rapporto con la terra d’origine. Da un soggetto di Gianni Amelio. Introduce il regista Alfie Nze STRANGER IN PARADISE di Guido Hendrikx (Paesi Bassi 2016, 72’) Un ‘gioco’ di ruolo per comprendere il problema dei rifugiati. Da una parte alcuni ‘veri’ giovani migranti appena arrivati in Olanda. Dall’altra un attore che impersona un addetto dei servizi sociali. A essere messi in scena sono i tre fallimentari approcci (rifiuto, idealismo e indifferenza) attraverso i quali l’Europa affronta una delle questioni di più scottante attualità.
    • 20.15 - Cinema Lumière
    Human Rights Nights ID di Ahmed Hamed (Germania-Francia-Belgio 2018, 120’) Tutti possono fare un film sui rifugiati, ma chi pensa che i rifugiati possano fare film su se stessi? Un documentario su e di siriani, palestinesi, africani e rifugiati da tutto il mondo.
    • 21.00 - Mercato Sonato, Via Tartini 3, Bologna MercatoVIVO CLASSICA ORCHESTRA AFROBEAT plays Fela Kuti Dj LUGI (Funk-Soul- R&B) A due anni dal concerto al Manzoni la Classica Orchestra Afrobeat torna a suonare a Bologna!! E lo fa con il repertorio dedicato a Fela Kuti, da cui è partita nel 2011 e che l’ha portata in questi anni su palchi prestigiosi come quello di Glastonbury-UK e all’Auditorium Parco della Musica, con numerose apparizioni sulle tre Radio Rai. “L’Afrobeat è la moderna musica classica africana”.  Ispirato da queste parole dello stesso Fela Kuti, durante la traduzione della sua biografia “Fela, questa bastarda di una vita” (uscita per Arcana nel 2012), il percussionista romagnolo Marco Zanotti imbastisce un ensemble a cavallo tra le sonorità classiche/barocche e l’afrobeat, partendo da uno strumento come il clavicembalo e via via aggiungendo strumentisti fino ad arrivare all’organico odierno composto da 13 musicisti stabili. Al disco “Shrine on You, Fela goes classical” uscito nel 2011, e ad alcuni live, partecipano il figlio-erede Seun Kuti e il chitarrista storico degli Africa 70 Kologbo, cantando alcune hit del padre come Zombie, Mr Follow Follow e Water no get Enemy.
    • 22.30 - Cinema Lumière Human Rights Nights Premiazione HRNs Award THE OTHER SIDE OF EVERYTHING di Mila Turajlić  (Druga, strana, svega, Serbia-FranciaQatar 2017, 104’) Un’intima conversazione tra il regista Mila Turajlić e la madre Srbijanka, professoressa universitaria oppositrice negli anni Novanta del dittatore serbo Milošević, diventa l’occasione ripercorrere l’evoluzione dell’attivismo politico in Serbia. Un paese in fermento, nuovamente scosso da preoccupanti venti nazionalisti e più che mai bisognoso di prese di coscienza e di assunzioni di responsabilità.
    con il sostegno di
    Cinema Lumière, Biblioteca Renzo Renzi, MAST.Auditorium, Università di Bologna, Fienile Fluò, Centro Amilcar Cabral, Il Cameo, Camere d’Aria, Mercato Sonato, Moustache, Sotto il Ponte - dalla Libia a Via Libia www.humanrightsnights.org  /  FB: HRNsBo  /  organizzazione@humanrightsnights.org
    Human Rights Nights 2018 - Cinema, Arte, Musica e Incontri per i Diritti Umani.  DIS-INTEGRAZIONE è il tema di quest’anno. Verrà articolato durante il festival con approfondimenti su tematiche interdipendenti: guerre e conflitti, cambiamento climatico, intolleranze e razzismi, resistenze e movimenti sociali, rifugiati e migrazioni. Il tema sarà sviluppato insieme a studiosi, attivisti e artisti nella Conferenza Visuale di apertura del festival.
    Human Rights Nights vuole concentrarsi sul tema DIS-INTEGRAZIONE per denunciare la rapida disintegrazione della società e di tutti i suoi valori, e per ricordare: guerre e conflitti che riducono in polvere intere città e la vita delle persone; il cambiamento climatico che sta distruggendo la Terra; la frammentazione dei diritti dei lavoratori in un sistema capitalistico sfrenato che ha portato alla disintegrazione di ogni sicurezza; l’attuale dis-umanità che ispira machiavelliche misure di repressione e respingimenti alle frontiere ignorando milioni di persone in fuga da guerre e povertà. Vogliamo inoltre concentrarci sul valore positivo della parola ‘Integrazione’ per rivalorizzarla e discutere sul suo reale significato, analizzando criticamente la distorsione di tale  concetto attuata anche dalle politiche implementate dai Governi. Si è andati, di fatto, verso un‘assimilazione unilaterale (gli altri si devono integrare con noi) piuttosto che verso una vera integrazione, intesa come unione in un tutt'uno diverso e plurale, uno scambio circolare e dinamico, in  una nuova società non polarizzata al suo interno.
    Oltre 30 film sui diritti umani – documentari e fiction, quasi tutti anteprime - accompagnate da incontri con registi, produttori, attivisti e ONG. Il festival inaugura il 5 maggio al MAST.Auditorium con il bellissimo film Untitled, opera postuma che raccoglie le ultime immersioni visuali di Michael Glawogger nel mondo, tra Italia, Balcani e Africa, seguito da uno sguardo sulle condizioni disumane di lavoro in Cina - Complicit - e nel 
    Qatar - The Workers Cup. Al Cinema Lumière il Festival apre il 9 maggio con il coraggioso film The Rape of Recy Taylor di Nancy Bruiski, prodotto da Martin Scorsese. Il ricco programma di cinema prosegue offrendo varie rappresentazioni dello stato di ‘dis-integrazione’ della nostra società – tra cui Naila and the Uprising (sulla Palestina), Whose Streets? (sul movimento Black Lives Matters), Face to Face with ISIS, Radio Kobani, City of Ghosts e Last Man in Aleppo (sui conflitti in Medio Oriente), Granma, Strangers in Paradise e Violent Borders (sulla migrazione). La memoria è infine intimamente ritratta dal film di chiusura The Other Side of Everything. Un approfondimento sull’etica degli accordi draconiani tra Italia e Libia per il respingimento dei migranti alle frontiere dell’Europa, sarà affrontato all’Università di Bologna, insieme al regista Andrea Segre, in occasione della proiezione del suo ultimo film L’Ordine delle Cose. Le connessioni tra traffici, droga e conflitti in Sahel verranno invece discussi alla Biblioteca Amilcar Cabral insieme al regista Hassan El Bouharrouti di Sahel & Sahara – Connexions, con un’introduzione al contesto storico e politico di Anna Maria Gentili.
    La matinee delle scuole invita ad una discussione attiva sul tema diversità e integrazione stimolato dalla visione del pluripremiato A Ciambra di Jonas Carpignano, espressione della creatività di un nuovo cinema italiano plurale.
    Come sempre concerti,  installazioni di Arte e Fotografia accompagneranno il festival con reportage visuali e sonorità musicali dal mondo e da Bologna in vari luoghi della città.
    Le mostre di fotografia che accompagnano il festival quest’anno riflettono le esperienze di migranti e rifugiati in Europa e nel mondo, con gli Sguardi Complici su Calais di Mattia Fiore, i ritratti HIPO dei rappers di Salerno di Gaetano Massa, le Images beyond of Naf River Basin sulle comunità Rohingya rifugiata in Bangla
    desh, raccolte da Lokoyog e Film 4 Peace Foundation, e le opere presentate al concorso Global Campus Vision Contest quest’anno dedicato al tema Diversity & Inclusion. Il ruolo della fotografia per la rappresentazione dei diritti umani sarà poi discusso all’incontro Images and Human Rights insieme a George Urlich (EIUC), Bruna Seu (Birbeck University) e Viviana Carlet (Lago Film Fest).
    Infine la Musica, qui esempio di integrazione positiva, sincretismi e scambi creativi plurali, identità intrecciate che danno vita a esplosioni di energia artistica musicale – dalle sonorità brasiliane del Duo Odara, al Kalafreeka Sound System di Cico e Jakinta al reggae di Downbeat, Babatunde e Pier Tosi, sino al meraviglioso concerto finale della Classica Orchestra Afrobeat – MercatiVivo accompagnato dal sound di Dj Lugi. 
    Il Mercatino Verde del Mondo seguirà il festival dal 1 giugno al Parco Parker Lennon (San Donato, Via del Lavoro/Via Vezza)  con assaggi delle cucine gourmet del mondo, concerti, performance, danze, giochi per i bimbi. Delizie culinarie dal Senegal alle Filippine, dall’ India al Messico.. ma anche torteIlini e lasagne. Il cibo non solo da gustare ma anche come espressione di cultura, identità ed empowerment.
    SABATO 5 MAGGIO
    • 20.00 - MAST.Auditorium Inaugurazione Human Rights Nights 2018 UNTITLED / VIAGGIO SENZA FINE di Michael Glawogger, Monika Willi (Austria/Germania 2017, 105’) Un’opera che intende mostrare il mondo a cui si può dare vita quando ci si affida semplicemente all’istinto e alla propria curiosità. Un  viaggio tra Italia, Balcani e Africa alla ricerca dell’inaspettato. Scardinando il concetto stesso di racconto, nel dicembre del 2013 il regista Michael Glawogger decide di partire per un anno attraversando tutti i continenti senza fermarsi. Vuole filmare andando semplicemente incontro a ciò che accade e lasciandosi stupire dall’inatteso. Serendipity è l’unico concetto e l’unica regola creativa a cui attenersi. Dopo 4 mesi e 19 giorni Glawogger muore improvvisamente durante le riprese. Monika Willi, sua storica montatrice, raccoglie la sfida dell’imprevisto e la continua. Regalandoci un omaggio sulla bellezza travagliata del mondo e un inno alla potenza visiva e poetica di questo regista.
    Introduce Antonio Martino (Regista documentarista) Per registrarsi www.mast.org
    DOMENICA 6 MAGGIO
     
    • 17.00 - MAST.Auditorium Dis-Integrazioni / Lavoro e Umanità COMPLICIT di Heather White e Lynn Zhang (Cina, USA, Hong Kong 2017, 90’) Girato in 3 anni, il film segue il viaggio di Yi Yeting, operaia migrante cinese, ora attivista, nella sua lotta contro l’industria globale elettronica. Mentre affronta gli effetti di una leucemia provocata dagli effetti del suo lavoro, Yi Yeting studia diritto del lavoro per prepararsi ad una battaglia legale contro i suoi datori di lavoro. Ma la battaglia per la protezione di milioni di lavoratori cinesi contro il diffondersi di malattie terminali causate dalle terribili condizioni di lavoro richiede un confronto con le multinazionali quali Apple e Samsung. Sfortunatamente, né i potenti business, né il Governo desiderano che tali scandali emergano. Introduce Marina Timoteo (Direttore Istituto Confucio, Università di Bologna) Per registrarsi www.mast.org
    • 20.00 - MAST.Auditorium THE WORKERS CUP di Adam Sobel (Regno Unito 2017, 89’) Nei campi di lavoro in Qatar, lavoratori migranti africani e asiatici costruiscono le strutture della World Cup 2022, dando vita a una competizione a sé: la Workers Cup. Nel 2022, il Qatar ospiterà il più grande evento sportivo del mondo, il FIFA World Cup. Attualmente, lontano dalle luci dell’evento, dalle star dell’atletica e dai fans, la competizione è il lavoro di 1.6 milioni di lavoratori migranti – tra condizioni di lavoro disumane, salari minimi, alloggi malsani. Per registrarsi www.mast.org
    LUNEDÌ 7 MAGGIO
     
    • 14.30-18.30 - Aula 1, Dip. Storie, Culture, Civiltà (UNIBO), Via Zamboni 33 Visual Conference Human Rights Nights Dis-Integrazioni? Violenza, Conflitti, Razzismi e Resistenze Disintegrazione della società e dei valori; Polverizzazione delle città e delle persone - guerre e conflitti; Disintegrazione della Terra - cambiamento climatico; Frammentazione dei diritti - disintegrazione delle sicurezze; Dis-umanità - respingimenti alle frontiere; Integrazione - 
    assimilazione e unione dinamica in una società diversa e plurale. Frammenti visuali, video virali, reportage news, ads e clip di  ONG e social media in un dibattito con attivisti, artisti, intellettuali, studenti e studiosi. 
    • 19.00 - Moustache, Via Mascarella 5/A DuoOdara 100% MPB - Musica Popular Brasileira in omaggio a Marielle Franco e alle donne attiviste per i diritti umani in Brasile e nel mondo
    MARTEDI 8 MAGGIO
     
    • 17.00 - Aula G, Aule Ex Belmeloro, Via Andreatta 8 L’ORDINE DELLE COSE di Andrea Segre (Italia, Francia 2017, 112’) Corrado è un alto funzionario del Governo specializzato in politiche di contrasto all’immigrazione clandestina. In missione nella confusa e arroventata Libia post-Gheddafi, si muove tra stanze del potere, porti e disumani centri di detenzione per migranti. L’incontro con Swada, una donna somala che sta cercando di raggiungere il marito in Europa, lo pone di fronte a un dilemma: come tenere insieme la legge dello stato e l’istinto umano di aiutare qualcuno in difficoltà? Dopo La prima neve, che raccontava una storia d’immigrazione vista dalla parte del migrante, in questo film intenso, rigoroso e di bruciante attualità, Segre ribalta la prospettiva mostrando la crisi di chi quei movimenti deve gestirli e coordinarli, una crisi che s’insinua ‘pericolosa’ nell’ordine delle cose. “Ho cercato in Corrado, nel suo ordine e nella sua tensione emotiva, quelle della nostra civiltà e del nostro tempo. Sappiamo bene quanto stiamo abdicando ai nostri principi negando diritti e libertà a essere umani fuori dal nostro spazio, ma proviamo a non dircelo, o addirittura a esserne fieri” (Andrea Segre) Introduce Dario Melossi (Università di Bologna)
    • 19.00 - Il Cerchio – dalla Libia a Via Libia, via Libia 72 SOTTO UN PONTE di Federica Falancia, Amos Ferro, Lukasz Risso (Italia 2018, 10’) Uno sguardo alle attività quotidiane di uno spazio di socialità alternativa che sostiene il valore della differenza e propone progetti aperti di accoglienza, solidarietà e cultura. Aperitivo & Musica in omaggio al movimento globale dei rifugiati e migranti nel mondo.
    • 20.30 - Aula 38, Via Zamboni Incontro con il regista Andrea Segre
    L’ORDINE DELLE COSE di Andrea Segre (Italia Francia 2017, 112’) - replica In collaborazione con Link Studenti Indipendenti Bologna, Spoiler Festival – L’Università è un’altra cosa.
    MERCOLEDÌ 9 MAGGIO 
    • 18.00 - Il Cameo, Piazzetta Pier Paolo Pasolini / Via Azzo Gardino 65 Brindisi apertura Human Rights Nights 2018 – Aperitivo & Musica – HRNs Inaugurazione mostra fotografia Images beyond of Naf River Basin - la comunità di rifugiati Rohingya in Bangladesh. Un progetto di Film 4 Peace Foundation e Lokoyog – Move Media Communication.
    lascia qualche riga che devo inserire una breve descrizione della mostra
    • 20.00 - Cinema Lumière Inaugurazione HUMAN RIGHTS NIGHTS FILM FESTIVAL 2018 THE RAPE OF RECY TAYLOR di Nancy Buirsky (USA 2017, 91’) 1944, Alabama: la ventiquattrenne nera Recy Taylor viene brutalmente violentata da una banda di sei uomini bianchi. Con coraggio identifica e denuncia i suoi stupratori, assistita da Rosa Parks, colei che avrebbe anni dopo ispirato lo storico boicottaggio dei bus di Montgomery. Imbastendo interviste moderne, rari documenti d’epoca e sequenze di race movies (film prodotti per il pubblico afroamericano fino agli anni Cinquanta) Buirsky ricostruisce la storia esemplare di una misconosciuta eroina del movimento per i diritti civili. Human Rights Nights Award alla 74° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica – La Biennale di Venezia. Intervengono rappresentanti Cineteca di Bologna, UNIBO, HRNs
    • 21.30 - Biblioteca Renzo Renzi Inaugurazione HRNs Arte e Fotografia Sguardi Complici di Mattia Fiore Global Campus Visual Contest 2018 – Diversity and Inclusion HIPO di Gaetano Massa, a cura di Roberta Fuorvia (lascia qualche riga che devo inserire una breve descrizione per ognuna delle mostre)
    • 22.15 - Cinema Lumière IL GIOVANE KARL MARK / LE JEUNE KARL MARX di Raoul Peck (Francia-Germania- Belgio
    2017, 112’) “Il cineasta haitiano Raoul Peck conferma, dopo Lumumba, la sostanza politica dei suoi copioni biografici, mai agiografici né retorici. Spiazzano le immagini di questo Marx col cilindro, centrato perfettamente da August Diehl […]. L’anti-filosofo di Treviri ci conquista con il sorriso disarmante ed egemonico: è un ‘genio’ col sigaro, senza soldi, inseguito dagli sbirri come Charlot, che non regge l’alcol, batte Bakunin a scacchi, maltratta i ‘comunisti primitivi’, adora le figlie e fa l’amore appassionatamente con la moglie aristocratica”. (Roberto Silvestri)
    GIOVEDÌ 10 MAGGIO
    • 16.00 - Biblioteca Amilcar Cabral, Via San Mamolo 24 Dis-Integrazioni / Migrazioni, Traffici e Conflitti SAHEL & SAHARA – CONNEXIONS di Hassan El Bouharrouti Il film denuncia le connessioni tra traffici illegali, droga e terrorismo nella regione del Sahel, area a rischio di proliferazione del terrorismo divenuta ormai terra franca per traffici umani, di armi e droga e strategica per il Maghreb e il resto dell’Africa. Introduce Anna Maria Gentili (Università di Bologna). Al termine incontro con il regista Hassan El Bouharrouti e Mariasandra Mariani (ex-ostaggio di ACMI)
    • 18.00 - Cinema Lumière Dis-Integrazione - Frontiere HAWAII POINT di Lucia Magnifico e Gabriele Macchi (Italia 2017, 15’) Allontanandosi dallo sfruttamento dell'immagine della condizione dei migranti, il film girato nel campo profughi la Jungle di Calais, vuole mostrare attraverso gli occhi di un particolare narratore che si autodefinisce il "sovrano del regno", un luogo/non-luogo coi suoi abitanti, talentuosi suonatori. DO YOU REMEMBER BALKAN ROUTE (Italia 2017) Un progetto multimediale di Graphic News & SKM Videofactory (20’) Tre storie, tra video e fumetto, per raccontare come i profughi abbiano attraversato confini, reali e simbolici, riscrivendo percorsi di memoria sulla geografia balcanica. VIOLENT BORDERS di Michele Aiello (Italia 2018, 31’) A due anni di distanza dalla chiusura delle frontiere orientali dell’UE, donne e minori 
    migranti raccontano l’altra faccia dell'eroicizzata Balkan Route. Grazie a una serie di racconti personali ambientati in Serbia, il reportage svela la violenza inflitta a donne e bambini da parte di forze di polizia di alcuni paesi europei e di alcuni gruppi di trafficanti. LA MERCE SIAMO NOI di Raffaello Rossini (Italia 2017, 55') Un road movie che corre lungo le linee disegnate dai campi profughi nel sud est della Turchia. Protagonisti alcuni delle migliaia di bambini siriani che tra montagne di tessuti, in enormi capannoni decadenti, sono diventati protagonisti inconsapevoli del boom economico del settore tessile turco. Introducono i registi Lucia Magnifico, Michele Aiello e Claudio Cadei, Medici Senza Frontiere, Amnesty International, Graphic News e SKM Factory
    • 19.00 - Il Cameo, Piazzetta Pier Paolo Pasolini Aperitivo & Musica HRNs Kalafreeka sound system - Cico & Jakinta inna Resistencia Sonora.
    • 20.30 - Cinema Lumière UNE SAISON EN FRANCE di Mahamat-Saleh Haroun (Francia 2017, 100’) Per un richiedente asilo ricostruirsi una vita è un percorso a ostacoli. Lo sa bene Abbas, professore di francese fuggito dalla guerra in Centrafrica, che nella banlieue parigina cerca con fatica di rimettere radici: una casa, la scuola per i figli, un lavoro al mercato, un nuovo amore. Ma i fantasmi del passato e soprattutto le pastoie della burocrazia rischiano di minare il fragile equilibrio riconquistato. 
    • 22.30 - Cinema Lumière NAILA AND THE UPRISING di Julia Bacha (Palestinav 2017, 75’) 1987, l’inizio della Prima intifada. Una donna di Gaza si trova a dover conciliare amore, legami famigliari e la lotta per la libertà. Si unirà a una rete clandestina di donne che si battono il diritto di autodeterminazione del popolo palestinese. “La Prima intifada non fu solamente un vibrante e strategico movimento nonviolento di resistenza civile. Per mesi è stata sostenuta da un network di donne palestinesi in lotta sia per la liberazione nazionale che per il raggiungimento della parità di genere” (Julia Bacha).
    VENERDÌ 11 MAGGIO 
    • 9.00-13.00 - Cinema Lumiere / Biblioteca 
    Renzo Renzi HRNs YOUTH Forum 2018 - matinee con le scuole di Bologna
  • cinema cinema
    18.00

    Dis-Integrazioni / Socialità alternative

    Cinema Lumière

    Film prodotti a Bologna durante il Workshop pratico di Antropologia Visuale, UNIBO 2018

    SOTTO UN PONTE di Federica Falancia, Amos Ferro, Lukasz Risso (Italia 2018, 10')

    VIA DELLE RUOTE di Margherita Apone, Mattia Fiore, Pasquale Isolato, Antonio Ruggiero (Italia 2018, 10')

    ARCHIPELAGHI di Daniel Damascelli, Emanuela D'Antonio, Martina Fattori, Marta Padovani (Italia 2018, 10')

     

    A seguire

    UN FRAGILE EQUILIBRIO di Guillermo García López (Frágil equilibrio, Spagna 2016, 81’)

    Le illuminanti e ‘rivoluzionarie’ parole dell’ex presidente uruguayano José Mujica contrappuntano tre storie provenienti da tre diversi continenti: impiegati giapponesi intrappolati nella macchina produttiva di grandi aziende; migranti sud-sahariani che sfidano la morte per raggiungere l'Europa; famiglie spagnole distrutte dalla recessione e dalla speculazione edilizia. Uno sguardo su un'umanità lacerata da contraddizioni profonde in cerca di un sempre più fragile equilibrio.

    Introduce Angelica Zanardi (Fienile Fluò, Crexida)

    VENERDÌ 11 MAGGIO 
    • 9.00-13.00 - Cinema Lumiere / Biblioteca 
    Renzo Renzi HRNs YOUTH Forum 2018 - matinee con le scuole di Bologna A CIAMBRA di Jonas Carpignano (Italia, USA, Francia, Germania, Brasile, Svezia 2017, 120’) Pio, 14 anni, vive nella piccola comunità Rom denominata A Ciambra in Calabria. Beve, fuma ed è uno dei pochi che siano in relazione con tutte le realtà presenti in zona: gli italiani, gli africani e i suoi consanguinei Rom. Pio segue e ammira il fratello maggiore Cosimo e da lui apprende gli elementi basilari del furto. Quando Cosimo e il padre vengono arrestati tocca a Pio il ruolo del capofamiglia precoce che deve provvedere al sostentamento della numerosa famiglia. Presentato nella sezione Quinzaine des Réalisateurs al Festival di Cannes 2017 e selezionato per rappresentare l’Italia ai premi Oscar 2018 nella categoria Oscar al miglior film in lingua straniera, ha vinto nel 2018 il David di Donatello.
    • 18.00 - Cinema Lumière Socialità alternative Film prodotti a Bologna durante il Workshop pratico di Antropologia Visuale, UNIBO 2018 SOTTO UN PONTE di Federica Falancia, Amos Ferro, Lukasz Risso (Italia 2018, 10') VIA DELLE RUOTE di Margherita Apone, Mattia Fiore, Pasquale Isolato, Antonio Ruggiero (Italia 2018, 10') ARCHIPELAGHI di Daniel Damascelli, Emanuela D'Antonio, Martina Fattori, Marta Padovani (Italia 2018, 10') A seguire UN FRAGILE EQUILIBRIO di Guillermo García López (Frágil equilibrio, Spagna 2016, 81’) Le illuminanti e ‘rivoluzionarie’ parole dell’ex presidente uruguayano José Mujica contrappuntano tre storie provenienti da tre diversi continenti: impiegati giapponesi intrappolati nella macchina produttiva di grandi aziende; migranti sud-sahariani che sfidano la morte per raggiungere l'Europa; famiglie spagnole distrutte dalla recessione e dalla speculazione edilizia. Uno sguardo su un'umanità lacerata da contraddizioni profonde in cerca di un sempre più fragile equilibrio.
    • 19.00 - Il Cameo, Piazzetta Pier Paolo Pasolini Aperitivo & Musica HRNs Downbeat Bologna - AntiRacism Riddims.
    • 20.30 - Cinema Lumière WHOSE STREETS? di Sabaah Folayan (USA 2017, 107’)
    La controstoria dei disordini Ferguson in Missouri, quelli che nell’agosto del 2014 seguirono la brutale uccisione di un ragazzo nero disarmato da parte della polizia. Un anno di riprese sul campo, le voci dei protagonisti e alcune immagini amatoriali restituiscono una verità alternativa rispetto a quella ‘ufficializzata’ dai media e dal governo, la voce di migliaia di residenti e di genitori, artisti e insegnanti provenienti da tutto il paese diventati paladini di una nuova resistenza.
    • 22.30 - Cinema Lumière NEGLECTED LITTLE ONES di Shadi Arabi (Iran 2018, 43’) Da molti secoli i gitani si sono insediati nel territorio iraniano. Vivono in disparte, ai  margini delle città; il loro numero è incerto perché non possiedono documenti d’identità. Prostituzione minorile, compravendita di bambini e matrimoni prematuri sono fenomeni tragicamente all’ordine del giorno all’interno della loro comunità. STARLESS DREAMS di Mehrdad Oskouei (Royahaye Dame Sobh, Iran 2016, 76’) Un viaggio intimo e doloroso all’interno di un carcere femminile iraniano. Alcune sono minorenni, altri madri e sposate, c’è chi ha ucciso, chi ha spacciato droga. Ma oltre il lato criminale, scopriamo donne fra loro solidali, che cantano e piangono insieme per il passato tormentato che condividono. Introduce Shadi Arabi
    SABATO 12 MAGGIO
    • 16.00 - Cinema Lumière Schermi e Lavagne. Cineclub per bambini e ragazzi. Human Rights Nights WALLAY di Berni Goldblatt (Francia-Burkina Faso 2017, 84') Ady è un tredicenne meticcio della banlieue francese. Il padre, a corto di risorse, decide di affidarlo per l'estate allo zio in Burkina Faso. Ma quella che doveva essere una vacanza diventa un avviamento all'età adulta e una riscoperta delle proprie origini. Una commedia drammatica che "utilizza il motivo del viaggio iniziatico per esplorare i cambiamenti del protagonista. Attraverso il suo percorso di riconciliazione lo spettatore si riconosce nella ricerca d'identità con cui ciascuno di noi, nel corso della vita, prima o poi si confronta" (Berni Goldblatt). Drammatico. Dai 12 anni in su
    • 18.00 - Cinema Lumière
    FACE TO FACE WITH ISIS di Stacy Dooley (GB 2017, 45’) A un anno dalla sua prima visita, la giornalista Stacey Dooley torna in Iraq per raccontare la storia straziante delle schiave del sesso dello Stato islamico. La accompagna Shireen, una giovane ragazza yazida per anni prigioniera Mosul e regolarmente violentata. Introduce la produttrice Helen Spooner
    RADIO KOBANI di Reber Dosky (Paesi Bassi 2016, 72’) “Good morning Kobane”. È il saluto con cui ogni mattina la ventunenne curda Dilovan Kiko inaugura le trasmissioni dell’unica stazione radio sopravvissuta durante l’assedio dello Stato Islamico. Girato nell’arco di tre anni, durante e dopo i furiosi combattimenti che hanno ridotto la città in macerie, è insieme un potente documento dell’orrore della guerra e un inno alla speranza. Versione originale con sottotitoli italiani
    • 19.00 - Biblioteca Renzo Renzi Images & Human Rights. Un incontro sul ruolo della fotografia per la rappresentazione dei diritti umani. Intervengono George Urlich (EIUC), Bruna Seu (Birbeck University) e Viviana Carlet (Lago Film Fest). Organizzato in collaborazione con Global Campus Visual Contest
    • 20.15 - Cinema Lumière CITY OF GHOSTS di Matthew Heineman (USA 2016, 90’) Premiato al Sundance, il film documenta la straordinaria esperienza di un gruppo di giornalisti che, sotto copertura, hanno rischiato la vita per documentare l’orrore quotidiano della loro terra assediata dall’Isis. “Raqqa è davvero una città di fantasmi. Fantasmi sono i giovani incorporei e anonimi che raccontano la tragedia; fantasmi sono i corpi massacrati di molti cittadini, prima da Assad e poi dal califfato islamico; fantasmi di morte sono i video che documentano il regno del terrore, fatto di decapitazioni, linciaggi ed esecuzioni pubbliche, che Isis compie nel nome dell’Islam. Raqqa stessa è un fantasma”(Aldo Grasso).
    • 20.30 - Camere d’Aria, Via Guelfa 40 Aperitivo & Musica Babatunde Live & Pier Tosi - Only Good Vibes Night
    • 22.00 - Cinema Lumière LAST MEN IN ALEPPO di Feras Ayyad 
    (Siria-Danimarca 2017, 104’) Un documentario in presa diretta che ci catapulta nel cuore della guerra civile siriana. Seguiamo le vite di tre ‘caschi bianchi’, i volontari che, dopo i bombardamenti e gli attentati terroristici, scavano tra le macerie alla ricerca dei superstiti e dei corpi delle vittime. Sono gli ultimi uomini di Aleppo, quelli che hanno scelto di restare per salvare le vittime della guerra, portando fra le tenebre un barlume di umanità e speranza. Candidato all’Oscar per il  miglior documentario.
    DOMENICA 13 MAGGIO 
    • 16.00 - Cinema Lumière Schermi e lavagne. Cineclub per bambini e ragazzi. Human Rights Nights ADAMA di Simon Rouby (Francia 2015, 82’) 1914: la piccola Adama vive in un remoto villaggio dell’Africa occidentale. Al di là delle scogliere, c’è il regno degli spiriti malvagi, che vogliono la guerra. Quando Samba, suo fratello maggiore, sparisce dal villaggio, Adama decide di andare a cercarlo in Europa. Realizzato con un piccolo budget sull’isola di La Réunion, il fim è stato creato utilizzando tecniche diverse, dall’animazione in stop-motion di modelli di plastilina alla computer graphic. Animazione. Dai 10 anni in su
    • 18.00 - Cinema Lumière GRANMA di Alfie Nze e Daniele Gaglianone (Italia 2017, 35’) Jonathan è un giovane cantante hip-hop di Lagos. Durante una registrazione viene a sapere che il cugino Momo è morto in mare durante la traversata verso l’Europa. Accompagnerà la nonna, incaricata di portare la notizia alla famiglia in un remoto villaggio nel sud-est della Nigeria. Il viaggio sarà l’occasione per un confronto generazionale, tra modi opposti di pensare il futuro e il rapporto con la terra d’origine. Da un soggetto di Gianni Amelio. Introduce il regista Alfie Nze STRANGER IN PARADISE di Guido Hendrikx (Paesi Bassi 2016, 72’) Un ‘gioco’ di ruolo per comprendere il problema dei rifugiati. Da una parte alcuni ‘veri’ giovani migranti appena arrivati in Olanda. Dall’altra un attore che impersona un addetto dei servizi sociali. A essere messi in scena sono i tre fallimentari approcci (rifiuto, idealismo e indifferenza) attraverso i quali l’Europa affronta una delle questioni di più scottante attualità.
    • 20.15 - Cinema Lumière
    Human Rights Nights ID di Ahmed Hamed (Germania-Francia-Belgio 2018, 120’) Tutti possono fare un film sui rifugiati, ma chi pensa che i rifugiati possano fare film su se stessi? Un documentario su e di siriani, palestinesi, africani e rifugiati da tutto il mondo.
    • 21.00 - Mercato Sonato, Via Tartini 3, Bologna MercatoVIVO CLASSICA ORCHESTRA AFROBEAT plays Fela Kuti Dj LUGI (Funk-Soul- R&B) A due anni dal concerto al Manzoni la Classica Orchestra Afrobeat torna a suonare a Bologna!! E lo fa con il repertorio dedicato a Fela Kuti, da cui è partita nel 2011 e che l’ha portata in questi anni su palchi prestigiosi come quello di Glastonbury-UK e all’Auditorium Parco della Musica, con numerose apparizioni sulle tre Radio Rai. “L’Afrobeat è la moderna musica classica africana”.  Ispirato da queste parole dello stesso Fela Kuti, durante la traduzione della sua biografia “Fela, questa bastarda di una vita” (uscita per Arcana nel 2012), il percussionista romagnolo Marco Zanotti imbastisce un ensemble a cavallo tra le sonorità classiche/barocche e l’afrobeat, partendo da uno strumento come il clavicembalo e via via aggiungendo strumentisti fino ad arrivare all’organico odierno composto da 13 musicisti stabili. Al disco “Shrine on You, Fela goes classical” uscito nel 2011, e ad alcuni live, partecipano il figlio-erede Seun Kuti e il chitarrista storico degli Africa 70 Kologbo, cantando alcune hit del padre come Zombie, Mr Follow Follow e Water no get Enemy.
    • 22.30 - Cinema Lumière Human Rights Nights Premiazione HRNs Award THE OTHER SIDE OF EVERYTHING di Mila Turajlić  (Druga, strana, svega, Serbia-FranciaQatar 2017, 104’) Un’intima conversazione tra il regista Mila Turajlić e la madre Srbijanka, professoressa universitaria oppositrice negli anni Novanta del dittatore serbo Milošević, diventa l’occasione ripercorrere l’evoluzione dell’attivismo politico in Serbia. Un paese in fermento, nuovamente scosso da preoccupanti venti nazionalisti e più che mai bisognoso di prese di coscienza e di assunzioni di responsabilità.
    con il sostegno di
    Cinema Lumière, Biblioteca Renzo Renzi, MAST.Auditorium, Università di Bologna, Fienile Fluò, Centro Amilcar Cabral, Il Cameo, Camere d’Aria, Mercato Sonato, Moustache, Sotto il Ponte - dalla Libia a Via Libia www.humanrightsnights.org  /  FB: HRNsBo  /  organizzazione@humanrightsnights.org
    Human Rights Nights 2018 - Cinema, Arte, Musica e Incontri per i Diritti Umani.  DIS-INTEGRAZIONE è il tema di quest’anno. Verrà articolato durante il festival con approfondimenti su tematiche interdipendenti: guerre e conflitti, cambiamento climatico, intolleranze e razzismi, resistenze e movimenti sociali, rifugiati e migrazioni. Il tema sarà sviluppato insieme a studiosi, attivisti e artisti nella Conferenza Visuale di apertura del festival.
    Human Rights Nights vuole concentrarsi sul tema DIS-INTEGRAZIONE per denunciare la rapida disintegrazione della società e di tutti i suoi valori, e per ricordare: guerre e conflitti che riducono in polvere intere città e la vita delle persone; il cambiamento climatico che sta distruggendo la Terra; la frammentazione dei diritti dei lavoratori in un sistema capitalistico sfrenato che ha portato alla disintegrazione di ogni sicurezza; l’attuale dis-umanità che ispira machiavelliche misure di repressione e respingimenti alle frontiere ignorando milioni di persone in fuga da guerre e povertà. Vogliamo inoltre concentrarci sul valore positivo della parola ‘Integrazione’ per rivalorizzarla e discutere sul suo reale significato, analizzando criticamente la distorsione di tale  concetto attuata anche dalle politiche implementate dai Governi. Si è andati, di fatto, verso un‘assimilazione unilaterale (gli altri si devono integrare con noi) piuttosto che verso una vera integrazione, intesa come unione in un tutt'uno diverso e plurale, uno scambio circolare e dinamico, in  una nuova società non polarizzata al suo interno.
    Oltre 30 film sui diritti umani – documentari e fiction, quasi tutti anteprime - accompagnate da incontri con registi, produttori, attivisti e ONG. Il festival inaugura il 5 maggio al MAST.Auditorium con il bellissimo film Untitled, opera postuma che raccoglie le ultime immersioni visuali di Michael Glawogger nel mondo, tra Italia, Balcani e Africa, seguito da uno sguardo sulle condizioni disumane di lavoro in Cina - Complicit - e nel 
    Qatar - The Workers Cup. Al Cinema Lumière il Festival apre il 9 maggio con il coraggioso film The Rape of Recy Taylor di Nancy Bruiski, prodotto da Martin Scorsese. Il ricco programma di cinema prosegue offrendo varie rappresentazioni dello stato di ‘dis-integrazione’ della nostra società – tra cui Naila and the Uprising (sulla Palestina), Whose Streets? (sul movimento Black Lives Matters), Face to Face with ISIS, Radio Kobani, City of Ghosts e Last Man in Aleppo (sui conflitti in Medio Oriente), Granma, Strangers in Paradise e Violent Borders (sulla migrazione). La memoria è infine intimamente ritratta dal film di chiusura The Other Side of Everything. Un approfondimento sull’etica degli accordi draconiani tra Italia e Libia per il respingimento dei migranti alle frontiere dell’Europa, sarà affrontato all’Università di Bologna, insieme al regista Andrea Segre, in occasione della proiezione del suo ultimo film L’Ordine delle Cose. Le connessioni tra traffici, droga e conflitti in Sahel verranno invece discussi alla Biblioteca Amilcar Cabral insieme al regista Hassan El Bouharrouti di Sahel & Sahara – Connexions, con un’introduzione al contesto storico e politico di Anna Maria Gentili.
    La matinee delle scuole invita ad una discussione attiva sul tema diversità e integrazione stimolato dalla visione del pluripremiato A Ciambra di Jonas Carpignano, espressione della creatività di un nuovo cinema italiano plurale.
    Come sempre concerti,  installazioni di Arte e Fotografia accompagneranno il festival con reportage visuali e sonorità musicali dal mondo e da Bologna in vari luoghi della città.
    Le mostre di fotografia che accompagnano il festival quest’anno riflettono le esperienze di migranti e rifugiati in Europa e nel mondo, con gli Sguardi Complici su Calais di Mattia Fiore, i ritratti HIPO dei rappers di Salerno di Gaetano Massa, le Images beyond of Naf River Basin sulle comunità Rohingya rifugiata in Bangla
    desh, raccolte da Lokoyog e Film 4 Peace Foundation, e le opere presentate al concorso Global Campus Vision Contest quest’anno dedicato al tema Diversity & Inclusion. Il ruolo della fotografia per la rappresentazione dei diritti umani sarà poi discusso all’incontro Images and Human Rights insieme a George Urlich (EIUC), Bruna Seu (Birbeck University) e Viviana Carlet (Lago Film Fest).
    Infine la Musica, qui esempio di integrazione positiva, sincretismi e scambi creativi plurali, identità intrecciate che danno vita a esplosioni di energia artistica musicale – dalle sonorità brasiliane del Duo Odara, al Kalafreeka Sound System di Cico e Jakinta al reggae di Downbeat, Babatunde e Pier Tosi, sino al meraviglioso concerto finale della Classica Orchestra Afrobeat – MercatiVivo accompagnato dal sound di Dj Lugi. 
    Il Mercatino Verde del Mondo seguirà il festival dal 1 giugno al Parco Parker Lennon (San Donato, Via del Lavoro/Via Vezza)  con assaggi delle cucine gourmet del mondo, concerti, performance, danze, giochi per i bimbi. Delizie culinarie dal Senegal alle Filippine, dall’ India al Messico.. ma anche torteIlini e lasagne. Il cibo non solo da gustare ma anche come espressione di cultura, identità ed empowerment.
    SABATO 5 MAGGIO
    • 20.00 - MAST.Auditorium Inaugurazione Human Rights Nights 2018 UNTITLED / VIAGGIO SENZA FINE di Michael Glawogger, Monika Willi (Austria/Germania 2017, 105’) Un’opera che intende mostrare il mondo a cui si può dare vita quando ci si affida semplicemente all’istinto e alla propria curiosità. Un  viaggio tra Italia, Balcani e Africa alla ricerca dell’inaspettato. Scardinando il concetto stesso di racconto, nel dicembre del 2013 il regista Michael Glawogger decide di partire per un anno attraversando tutti i continenti senza fermarsi. Vuole filmare andando semplicemente incontro a ciò che accade e lasciandosi stupire dall’inatteso. Serendipity è l’unico concetto e l’unica regola creativa a cui attenersi. Dopo 4 mesi e 19 giorni Glawogger muore improvvisamente durante le riprese. Monika Willi, sua storica montatrice, raccoglie la sfida dell’imprevisto e la continua. Regalandoci un omaggio sulla bellezza travagliata del mondo e un inno alla potenza visiva e poetica di questo regista.
    Introduce Antonio Martino (Regista documentarista) Per registrarsi www.mast.org
    DOMENICA 6 MAGGIO
     
    • 17.00 - MAST.Auditorium Dis-Integrazioni / Lavoro e Umanità COMPLICIT di Heather White e Lynn Zhang (Cina, USA, Hong Kong 2017, 90’) Girato in 3 anni, il film segue il viaggio di Yi Yeting, operaia migrante cinese, ora attivista, nella sua lotta contro l’industria globale elettronica. Mentre affronta gli effetti di una leucemia provocata dagli effetti del suo lavoro, Yi Yeting studia diritto del lavoro per prepararsi ad una battaglia legale contro i suoi datori di lavoro. Ma la battaglia per la protezione di milioni di lavoratori cinesi contro il diffondersi di malattie terminali causate dalle terribili condizioni di lavoro richiede un confronto con le multinazionali quali Apple e Samsung. Sfortunatamente, né i potenti business, né il Governo desiderano che tali scandali emergano. Introduce Marina Timoteo (Direttore Istituto Confucio, Università di Bologna) Per registrarsi www.mast.org
    • 20.00 - MAST.Auditorium THE WORKERS CUP di Adam Sobel (Regno Unito 2017, 89’) Nei campi di lavoro in Qatar, lavoratori migranti africani e asiatici costruiscono le strutture della World Cup 2022, dando vita a una competizione a sé: la Workers Cup. Nel 2022, il Qatar ospiterà il più grande evento sportivo del mondo, il FIFA World Cup. Attualmente, lontano dalle luci dell’evento, dalle star dell’atletica e dai fans, la competizione è il lavoro di 1.6 milioni di lavoratori migranti – tra condizioni di lavoro disumane, salari minimi, alloggi malsani. Per registrarsi www.mast.org
    LUNEDÌ 7 MAGGIO
     
    • 14.30-18.30 - Aula 1, Dip. Storie, Culture, Civiltà (UNIBO), Via Zamboni 33 Visual Conference Human Rights Nights Dis-Integrazioni? Violenza, Conflitti, Razzismi e Resistenze Disintegrazione della società e dei valori; Polverizzazione delle città e delle persone - guerre e conflitti; Disintegrazione della Terra - cambiamento climatico; Frammentazione dei diritti - disintegrazione delle sicurezze; Dis-umanità - respingimenti alle frontiere; Integrazione - 
    assimilazione e unione dinamica in una società diversa e plurale. Frammenti visuali, video virali, reportage news, ads e clip di  ONG e social media in un dibattito con attivisti, artisti, intellettuali, studenti e studiosi. 
    • 19.00 - Moustache, Via Mascarella 5/A DuoOdara 100% MPB - Musica Popular Brasileira in omaggio a Marielle Franco e alle donne attiviste per i diritti umani in Brasile e nel mondo
    MARTEDI 8 MAGGIO
     
    • 17.00 - Aula G, Aule Ex Belmeloro, Via Andreatta 8 L’ORDINE DELLE COSE di Andrea Segre (Italia, Francia 2017, 112’) Corrado è un alto funzionario del Governo specializzato in politiche di contrasto all’immigrazione clandestina. In missione nella confusa e arroventata Libia post-Gheddafi, si muove tra stanze del potere, porti e disumani centri di detenzione per migranti. L’incontro con Swada, una donna somala che sta cercando di raggiungere il marito in Europa, lo pone di fronte a un dilemma: come tenere insieme la legge dello stato e l’istinto umano di aiutare qualcuno in difficoltà? Dopo La prima neve, che raccontava una storia d’immigrazione vista dalla parte del migrante, in questo film intenso, rigoroso e di bruciante attualità, Segre ribalta la prospettiva mostrando la crisi di chi quei movimenti deve gestirli e coordinarli, una crisi che s’insinua ‘pericolosa’ nell’ordine delle cose. “Ho cercato in Corrado, nel suo ordine e nella sua tensione emotiva, quelle della nostra civiltà e del nostro tempo. Sappiamo bene quanto stiamo abdicando ai nostri principi negando diritti e libertà a essere umani fuori dal nostro spazio, ma proviamo a non dircelo, o addirittura a esserne fieri” (Andrea Segre) Introduce Dario Melossi (Università di Bologna)
    • 19.00 - Il Cerchio – dalla Libia a Via Libia, via Libia 72 SOTTO UN PONTE di Federica Falancia, Amos Ferro, Lukasz Risso (Italia 2018, 10’) Uno sguardo alle attività quotidiane di uno spazio di socialità alternativa che sostiene il valore della differenza e propone progetti aperti di accoglienza, solidarietà e cultura. Aperitivo & Musica in omaggio al movimento globale dei rifugiati e migranti nel mondo.
    • 20.30 - Aula 38, Via Zamboni Incontro con il regista Andrea Segre
    L’ORDINE DELLE COSE di Andrea Segre (Italia Francia 2017, 112’) - replica In collaborazione con Link Studenti Indipendenti Bologna, Spoiler Festival – L’Università è un’altra cosa.
    MERCOLEDÌ 9 MAGGIO 
    • 18.00 - Il Cameo, Piazzetta Pier Paolo Pasolini / Via Azzo Gardino 65 Brindisi apertura Human Rights Nights 2018 – Aperitivo & Musica – HRNs Inaugurazione mostra fotografia Images beyond of Naf River Basin - la comunità di rifugiati Rohingya in Bangladesh. Un progetto di Film 4 Peace Foundation e Lokoyog – Move Media Communication.
    lascia qualche riga che devo inserire una breve descrizione della mostra
    • 20.00 - Cinema Lumière Inaugurazione HUMAN RIGHTS NIGHTS FILM FESTIVAL 2018 THE RAPE OF RECY TAYLOR di Nancy Buirsky (USA 2017, 91’) 1944, Alabama: la ventiquattrenne nera Recy Taylor viene brutalmente violentata da una banda di sei uomini bianchi. Con coraggio identifica e denuncia i suoi stupratori, assistita da Rosa Parks, colei che avrebbe anni dopo ispirato lo storico boicottaggio dei bus di Montgomery. Imbastendo interviste moderne, rari documenti d’epoca e sequenze di race movies (film prodotti per il pubblico afroamericano fino agli anni Cinquanta) Buirsky ricostruisce la storia esemplare di una misconosciuta eroina del movimento per i diritti civili. Human Rights Nights Award alla 74° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica – La Biennale di Venezia. Intervengono rappresentanti Cineteca di Bologna, UNIBO, HRNs
    • 21.30 - Biblioteca Renzo Renzi Inaugurazione HRNs Arte e Fotografia Sguardi Complici di Mattia Fiore Global Campus Visual Contest 2018 – Diversity and Inclusion HIPO di Gaetano Massa, a cura di Roberta Fuorvia (lascia qualche riga che devo inserire una breve descrizione per ognuna delle mostre)
    • 22.15 - Cinema Lumière IL GIOVANE KARL MARK / LE JEUNE KARL MARX di Raoul Peck (Francia-Germania- Belgio
    2017, 112’) “Il cineasta haitiano Raoul Peck conferma, dopo Lumumba, la sostanza politica dei suoi copioni biografici, mai agiografici né retorici. Spiazzano le immagini di questo Marx col cilindro, centrato perfettamente da August Diehl […]. L’anti-filosofo di Treviri ci conquista con il sorriso disarmante ed egemonico: è un ‘genio’ col sigaro, senza soldi, inseguito dagli sbirri come Charlot, che non regge l’alcol, batte Bakunin a scacchi, maltratta i ‘comunisti primitivi’, adora le figlie e fa l’amore appassionatamente con la moglie aristocratica”. (Roberto Silvestri)
    GIOVEDÌ 10 MAGGIO
    • 16.00 - Biblioteca Amilcar Cabral, Via San Mamolo 24 Dis-Integrazioni / Migrazioni, Traffici e Conflitti SAHEL & SAHARA – CONNEXIONS di Hassan El Bouharrouti Il film denuncia le connessioni tra traffici illegali, droga e terrorismo nella regione del Sahel, area a rischio di proliferazione del terrorismo divenuta ormai terra franca per traffici umani, di armi e droga e strategica per il Maghreb e il resto dell’Africa. Introduce Anna Maria Gentili (Università di Bologna). Al termine incontro con il regista Hassan El Bouharrouti e Mariasandra Mariani (ex-ostaggio di ACMI)
    • 18.00 - Cinema Lumière Dis-Integrazione - Frontiere HAWAII POINT di Lucia Magnifico e Gabriele Macchi (Italia 2017, 15’) Allontanandosi dallo sfruttamento dell'immagine della condizione dei migranti, il film girato nel campo profughi la Jungle di Calais, vuole mostrare attraverso gli occhi di un particolare narratore che si autodefinisce il "sovrano del regno", un luogo/non-luogo coi suoi abitanti, talentuosi suonatori. DO YOU REMEMBER BALKAN ROUTE (Italia 2017) Un progetto multimediale di Graphic News & SKM Videofactory (20’) Tre storie, tra video e fumetto, per raccontare come i profughi abbiano attraversato confini, reali e simbolici, riscrivendo percorsi di memoria sulla geografia balcanica. VIOLENT BORDERS di Michele Aiello (Italia 2018, 31’) A due anni di distanza dalla chiusura delle frontiere orientali dell’UE, donne e minori 
    migranti raccontano l’altra faccia dell'eroicizzata Balkan Route. Grazie a una serie di racconti personali ambientati in Serbia, il reportage svela la violenza inflitta a donne e bambini da parte di forze di polizia di alcuni paesi europei e di alcuni gruppi di trafficanti. LA MERCE SIAMO NOI di Raffaello Rossini (Italia 2017, 55') Un road movie che corre lungo le linee disegnate dai campi profughi nel sud est della Turchia. Protagonisti alcuni delle migliaia di bambini siriani che tra montagne di tessuti, in enormi capannoni decadenti, sono diventati protagonisti inconsapevoli del boom economico del settore tessile turco. Introducono i registi Lucia Magnifico, Michele Aiello e Claudio Cadei, Medici Senza Frontiere, Amnesty International, Graphic News e SKM Factory
    • 19.00 - Il Cameo, Piazzetta Pier Paolo Pasolini Aperitivo & Musica HRNs Kalafreeka sound system - Cico & Jakinta inna Resistencia Sonora.
    • 20.30 - Cinema Lumière UNE SAISON EN FRANCE di Mahamat-Saleh Haroun (Francia 2017, 100’) Per un richiedente asilo ricostruirsi una vita è un percorso a ostacoli. Lo sa bene Abbas, professore di francese fuggito dalla guerra in Centrafrica, che nella banlieue parigina cerca con fatica di rimettere radici: una casa, la scuola per i figli, un lavoro al mercato, un nuovo amore. Ma i fantasmi del passato e soprattutto le pastoie della burocrazia rischiano di minare il fragile equilibrio riconquistato. 
    • 22.30 - Cinema Lumière NAILA AND THE UPRISING di Julia Bacha (Palestinav 2017, 75’) 1987, l’inizio della Prima intifada. Una donna di Gaza si trova a dover conciliare amore, legami famigliari e la lotta per la libertà. Si unirà a una rete clandestina di donne che si battono il diritto di autodeterminazione del popolo palestinese. “La Prima intifada non fu solamente un vibrante e strategico movimento nonviolento di resistenza civile. Per mesi è stata sostenuta da un network di donne palestinesi in lotta sia per la liberazione nazionale che per il raggiungimento della parità di genere” (Julia Bacha).
    VENERDÌ 11 MAGGIO 
    • 9.00-13.00 - Cinema Lumiere / Biblioteca 
    Renzo Renzi HRNs YOUTH Forum 2018 - matinee con le scuole di Bologna A CIAMBRA di Jonas Carpignano (Italia, USA, Francia, Germania, Brasile, Svezia 2017, 120’) Pio, 14 anni, vive nella piccola comunità Rom denominata A Ciambra in Calabria. Beve, fuma ed è uno dei pochi che siano in relazione con tutte le realtà presenti in zona: gli italiani, gli africani e i suoi consanguinei Rom. Pio segue e ammira il fratello maggiore Cosimo e da lui apprende gli elementi basilari del furto. Quando Cosimo e il padre vengono arrestati tocca a Pio il ruolo del capofamiglia precoce che deve provvedere al sostentamento della numerosa famiglia. Presentato nella sezione Quinzaine des Réalisateurs al Festival di Cannes 2017 e selezionato per rappresentare l’Italia ai premi Oscar 2018 nella categoria Oscar al miglior film in lingua straniera, ha vinto nel 2018 il David di Donatello
  • musica musica
    19.00

    Aperitivo & Musica HRNs

    Brexit Strada Maggiore Bologna

    Downbeat Bologna Roots Balera- AntiRacism Riddims

  • cinema cinema
    20.30

    WHOSE STREETS?

    Cinema Lumière

    WHOSE STREETS? di Sabaah Folayan (USA 2017, 107’)

    La controstoria dei disordini Ferguson in Missouri, quelli che nell’agosto del 2014 seguirono la brutale uccisione di un ragazzo nero disarmato da parte della polizia. Un anno di riprese sul campo, le voci dei protagonisti e alcune immagini amatoriali restituiscono una verità alternativa rispetto a quella ‘ufficializzata’ dai media e dal governo, la voce di migliaia di residenti e di genitori, artisti e insegnanti provenienti da tutto il paese diventati paladini di una nuova resistenza.

  • cinema cinema
    22.30

    NEGLECTED LITTLE ONES

    Cinema Lumière

    NEGLECTED LITTLE ONES di Shadi Arabi (Iran 2018, 43’)

    Da molti secoli i gitani si sono insediati nel territorio iraniano. Vivono in disparte, ai  margini delle città; il loro numero è incerto perché non possiedono documenti d’identità. Prostituzione minorile, compravendita di bambini e matrimoni prematuri sono fenomeni tragicamente all’ordine del giorno all’interno della loro comunità.

     

    STARLESS DREAMS di Mehrdad Oskouei (Royahaye Dame Sobh, Iran 2016, 76’)

    Un viaggio intimo e doloroso all’interno di un carcere femminile iraniano. Alcune sono minorenni, altri madri e sposate, c’è chi ha ucciso, chi ha spacciato droga. Ma oltre il lato criminale, scopriamo donne fra loro solidali, che cantano e piangono insieme per il passato tormentato che condividono.

    Introduce Shadi Arabi

  • cinema cinema
    16.00

    Dis-Integrazioni / Guerre e Conflitti

    Cinema Lumière

    Schermi e Lavagne. Cineclub per bambini e ragazzi. Human Rights Nights

    WALLAY di Berni Goldblatt (Francia-Burkina Faso 2017, 84')

    Ady è un tredicenne meticcio della banlieue francese. Il padre, a corto di risorse, decide di affidarlo per l'estate allo zio in Burkina Faso. Ma quella che doveva essere una vacanza diventa un avviamento all'età adulta e una riscoperta delle proprie origini. Una commedia drammatica che "utilizza il motivo del viaggio iniziatico per esplorare i cambiamenti del protagonista. Attraverso il suo percorso di riconciliazione lo spettatore si riconosce nella ricerca d'identità con cui ciascuno di noi, nel corso della vita, prima o poi si confronta" (Berni Goldblatt).

  • arte arte
    18.30

    Images & Human Rights

    Biblioteca Renzo Renzi

    Un incontro sul ruolo della fotografia per la rappresentazione dei diritti umani.

    Intervengono George Urlich (EIUC), Bruna Seu (Birbeck University) e Viviana Carlet (Lago Film Fest).

    Organizzato in collaborazione con Global Campus Visual Contest

     

     

  • arte arte
    19.30

    Documentario d'Autore. Una storia parallela

    Biblioteca Renzo Renzi

    Presentazione del libro Documentario d'Autore. Una storia parallela di Maurizio Fantoni Minnella.

    In collaborazione con Associazione Doc/it

    Sarà presente l'autore Maurizio Fantoni Minnella

  • musica musica
    20.00

    Aperitivo & Musica

    Camere d’Aria, Via Guelfa 40

    Babatunde Live & Pier Tosi - Only Good Vibes Night

  • cinema cinema
    20.30

    CITY OF GHOSTS

    Cinema Lumière

    CITY OF GHOSTS di Matthew Heineman (USA 2016, 90’)

    Premiato al Sundance, il film documenta la straordinaria esperienza di un gruppo di giornalisti che, sotto copertura, hanno rischiato la vita per documentare l’orrore quotidiano della loro terra assediata dall’Isis. “Raqqa è davvero una città di fantasmi. Fantasmi sono i giovani incorporei e anonimi che raccontano la tragedia; fantasmi sono i corpi massacrati di molti cittadini, prima da Assad e poi dal califfato islamico; fantasmi di morte sono i video che documentano il regno del terrore, fatto di decapitazioni, linciaggi ed esecuzioni pubbliche, che Isis compie nel nome dell’Islam. Raqqa stessa è un fantasma”(Aldo Grasso).

     

     

  • cinema cinema
    22.15

    LAST MEN IN ALEPPO

    Cinema Lumière

    LAST MEN IN ALEPPO di Feras Ayyad (Siria-Danimarca 2017, 104’)

    Un documentario in presa diretta che ci catapulta nel cuore della guerra civile siriana. Seguiamo le vite di tre ‘caschi bianchi’, i volontari che, dopo i bombardamenti e gli attentati terroristici, scavano tra le macerie alla ricerca dei superstiti e dei corpi delle vittime. Sono gli ultimi uomini di Aleppo, quelli che hanno scelto di restare per salvare le vittime della guerra, portando fra le tenebre un barlume di umanità e speranza. Candidato all’Oscar per il miglior documentario.

  • cinema cinema
    13.00

    Pranzo sui colli, cucina bio e km0

    Fienile Fluò, via Paderno 9

    A seguire:

    UN FRAGILE EQUILIBRIO di Guillermo García López (Frágil equilibrio, Spagna 2016, 81’)

    Le illuminanti e ‘rivoluzionarie’ parole dell’ex presidente uruguayano José Mujica contrappuntano tre storie provenienti da tre diversi continenti: impiegati giapponesi intrappolati nella macchina produttiva di grandi aziende; migranti sud-sahariani che sfidano la morte per raggiungere l'Europa; famiglie spagnole distrutte dalla recessione e dalla speculazione edilizia. Uno sguardo su un'umanità lacerata da contraddizioni profonde in cerca di un sempre più fragile equilibrio.

  • cinema cinema
    16.00

    Schermi e lavagne. Cineclub per bambini e ragazzi.

    Cinema Lumière

    ADAMA di Simon Rouby (Francia 2015, 82’)

    1914: la piccola Adama vive in un remoto villaggio dell’Africa occidentale. Al di là delle scogliere, c’è il regno degli spiriti malvagi, che vogliono la guerra. Quando Samba, suo fratello maggiore, sparisce dal villaggio, Adama decide di andare a cercarlo in Europa. Realizzato con un piccolo budget sull’isola di La Réunion, il fim è stato creato utilizzando tecniche diverse, dall’animazione in stop-motion di modelli di plastilina alla computer graphic.

    Animazione. Dai 10 anni in su.

  • cinema cinema
    18.00

    GRANMA

    Cinema Lumière

    GRANMA di Alfie Nze e Daniele Gaglianone (Italia 2017, 35’)

    Jonathan è un giovane cantante hip-hop di Lagos. Durante una registrazione viene a sapere che il cugino Momo è morto in mare durante la traversata verso l’Europa. Accompagnerà la nonna, incaricata di portare la notizia alla famiglia in un remoto villaggio nel sud-est della Nigeria. Il viaggio sarà l’occasione per un confronto generazionale, tra modi opposti di pensare il futuro e il rapporto con la terra d’origine. Da un soggetto di Gianni Amelio. 

    Introduce il regista Alfie Nze

     

    STRANGER IN PARADISE di Guido Hendrikx (Paesi Bassi 2016, 72’)

    Un ‘gioco’ di ruolo per comprendere il problema dei rifugiati. Da una parte alcuni ‘veri’ giovani migranti appena arrivati in Olanda. Dall’altra un attore che impersona un addetto dei servizi sociali. A essere messi in scena sono i tre fallimentari approcci (rifiuto, idealismo e indifferenza) attraverso i quali l’Europa affronta una delle questioni di più scottante attualità.

     

     

  • cinema cinema
    20.15

    ID

    Cinema Lumière

    ID di Ahmed Hamed (Germania-Francia-Belgio 2018, 120’)

    Tutti possono fare un film sui rifugiati, ma chi pensa che i rifugiati possano fare film su se stessi? Un documentario su e di siriani, palestinesi, africani e rifugiati da tutto il mondo.

  • musica musica
    21.00

    MercatoVIVO

    Mercato Sonato, Via Tartini 3

    CLASSICA ORCHESTRA AFROBEAT plays Fela Kuti

    Dj LUGI (Funk-Soul- R&B)

    A due anni dal concerto al Manzoni la Classica Orchestra Afrobeat torna a suonare a Bologna!! E lo fa con il repertorio dedicato a Fela Kuti, da cui è partita nel 2011 e che l’ha portata in questi anni su palchi prestigiosi come quello di Glastonbury-UK e all’Auditorium Parco della Musica, con numerose apparizioni sulle tre Radio Rai. “L’Afrobeat è la moderna musica classica africana”.  Ispirato da queste parole dello stesso Fela Kuti, durante la traduzione della sua biografia “Fela, questa bastarda di una vita” (uscita per Arcana nel 2012), il percussionista romagnolo Marco Zanotti imbastisce un ensemble a cavallo tra le sonorità classiche/barocche e l’afrobeat, partendo da uno strumento come il clavicembalo e via via aggiungendo strumentisti fino ad arrivare all’organico odierno composto da 13 musicisti stabili. Al disco “Shrine on You, Fela goes classical” uscito nel 2011, e ad alcuni live, partecipano il figlio-erede Seun Kuti e il chitarrista storico degli Africa 70 Kologbo, cantando alcune hit del padre come Zombie, Mr Follow Follow e Water no get Enemy.

  • cinema cinema
    22.30

    Premiazione HRNs Award / Doc/it

    Cinema Lumière

    THE OTHER SIDE OF EVERYTHING di Mila Turajlić  (Druga, strana, svega, Serbia-FranciaQatar 2017, 104’)

    Un’intima conversazione tra il regista Mila Turajlić e la madre Srbijanka, professoressa universitaria oppositrice negli anni Novanta del dittatore serbo Milošević, diventa l’occasione ripercorrere l’evoluzione dell’attivismo politico in Serbia. Un paese in fermento, nuovamente scosso da preoccupanti venti nazionalisti e più che mai bisognoso di prese di coscienza e di assunzioni di responsabilità